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Visitare i Grandi Parchi

Gran Canyon National Park

Questo notissimo parco è il simbolo dell’Arizona e si trova al nord dello stato. Costituito nel 1919 e ha una superficie di 4860 kmq. Si sviluppa attorno al fiume Colorado che scorre all’interno del parco per 446 km. 

Vi sono due punti di accesso al Gran Canyon: il North Rim, quasi sconosciuto e poco frequentato, sul versante dello Utah. In passato quest’area era popolata da colonie di Mormoni che sfruttarono sia le foreste per il legname che le abbondanti miniere dei dintorni. Il South Rim è invece il Grand Canyon per eccellenza visitato da circa 4 milioni di turisti l’anno. 

Giungendo da Camerun con la 64 si entra nel Parco della Desert View, uno stupendo belvedere che si affaccia sulla parte più ampia e desertica della gola. Proseguendo si incontra il Grandview Point con i suoi panorami che spaziano da Cape Royal sul versante nord sino al Granite Gorge situato ai piedi della frattura crostale. Estremamente interessante la sosta allo Yavapai Point dove ha sede il museo che illustra le trasformazioni del Canyon oltre a belle fotografie rappresentanti la flora e la fauna locali.

Dallo Yavapai si può proseguire sino al Grand Canyon Village a piedi, lungo il sentiero che costeggia il Rim per giungere sino al maestoso El Tower una costruzione in legno di abete realizzata nel 1905. E’ uno dei poche alberghi al Grand Canyon nonché il più interessante. Merita una sosta l’ottimo ristorante dalla sofisticata cucina americana.

A fianco della vecchia linea ferroviaria , Williams Grand Canyon, aperta agli inizi del secolo, poi chiusa e nuovamente inaugurata nel 1990, si trova una strada asfaltata che conduce sino all’ Heremit Rest , l’ultimo belvedere a ovest del parco. Dal Village vi sono alcuni sentieri che conducono al fiume come il Bright Angel Trail  , lungo 16 Km che scende da 2090 metri fino a 731. Il sentiero è opera delle tribù indiane Yavapai e Yavasupai che ancora oggi vivono all’interno del parco e nelle zone limitrofe. Attorno al 1890 il sentiero sterrato fu ampliato per accedere alle miniere situate a valle, in seguito chiuse con l’inaugurazione del Parco.  Oggi con il permesso dei rangers e accompagnati da guide esperte, è possibile scendere al Bright Angel Campground a dorso di mulo, pernottare sulle rive del fiume e risalire il giorno successivo. Dal piccolo villaggio Tusayan, si può effettuare un interessante volo panoramico sul Canyon in elicottero. Sempre nei pressi dell’eliporto si trova la sala cinematografica I-Max dove viene proiettato il film documentario “ Grand Canyon  - the Hidden Secret ” con le sue immagini mozzafiato a dir poco sorprendenti. 

Bryce è uno di quei parchi nazionali di cui avete già sentito parlare! Le sue inconfondibili guglie illustrate in ogni depliant di viaggi hanno sempre destato immenso stupore. Anche se non siete sicuri di dove si trovi lo Utah, probabilmente avete già visto il Bryce Canyon, o almeno avrete fantasticato di fare un viaggio nel sud-ovest Americano.

Bryce Canyon National Park

La prima visita al Bryce Canyon è molto avvincente. Quando vi trovate nella pineta sul vicino altopiano, non potete immaginare il panorama meraviglioso che vi aspetta al di la di quei pini. Infatti, a mano a mano che vi avvicinate al margine del canyon, vedrete sorgere dal suolo enormi anfiteatri di guglie intricatamente scolpite nella roccia. In un attimo, i colori vivaci del parco vi appariranno in tutto il loro splendore, particolarmente se arrivate al parco all'alba o al tramonto. Durante la vostra prima visita, un tour con la macchina lungo i 60 chilometri / 37 miglia di vista panoramica vi darà una visione generale della zona, e particolarmente dai punti di osservazione famosi del Bryce Canyon--Sunrise, Sunset, Raimbow, Yovimpa e Inspitration. Dopo il tour, parcheggiate e camminate a piedi su uno dei sentieri.

Zion National Park

Nonostante sia difficile confrontare e dare un valore alla bellezza dei cinque parchi nazionali dello Utah lo splendore scenico del Zion National Park "Parco Nazionale del Zion" , é indubbiamente di un'indefinibile bellezza che lascia, sia i turisti che vedono la zona per la prima volta che quelli abituali, letteralmente senza parole.

Qui, nel sud-ovest dello Utah, si trova una delle bellezze naturali più imponenti del nostro pianeta, aspra e allo stesso tempo maestosa. Creato da milioni di anni di evoluzione geologica, il Zion National Park è caratterizzato da enormi lastre verticali di sabbia rocciosa che si innalzano per oltre 350 metri / 1.000 piedi da una graziosa vallata i cui campi erbosi e abissi di rocce rosse sono bagnati dal Virgin River "Fiume Virgin."

Death Valley

La “Valle della morte” si trova al confine sudorientale della California, 210 km a nord di Las Vegas. E’ composto da un grande bacino depresso fra le montagne rocciose a nord, e il deserto del Mojave a sud. 

In estate la temperatura può raggiungere i 57 gradi, la stagione migliore per visitarla quindi va settembre ad aprile. E’ percorsa da due strade principali, ambedue asfaltate, che la attraversano da nord a sud  e da est ad ovest, con alcune deviazioni che conducono a interessanti punti panoramici. 

Non ci sono distributori di benzina, né punti  di ristoro; solo verso il centro della valle la presenza di acqua sorgiva ha permesso la costruzione di un albergo, di un ranch di un visitor center e di tutti quei servizi che possono essere utili al turista.

Geologicamente è una delle zone più vecchie della terra: le sue rocce metamorfiche si sono formate un miliardo di anni fa all’inizio del periodo precambriano. Ora la valle della morte si presenta  come  un deserto roccioso il cui suolo è prevalentemente una dura corsia salata, mentre solo alcune zone sono coperte da dune di sabbia.

Contrariamente a  quanto si possa immaginare, in questo deserto vivono molti animali: mufloni del deserto, volpi, coiote, muli selvaggi, asini, serpenti, tartarughe, corridori della strada ed infine  un pesce il “Pupfish” che vive solo in questa zona. La regione era abitata da indiani già un migliaio di anni fa e ultimamente da tribù panamint e shoshone.

La valle si guadagnò il triste nome nel 1849, quando alcuni pionieri, desiderosi di raggiungere al più presto le miniere  d’oro della California, si infilarono in questo deserto e non ne uscirono più.

Successivamente fu trovato il “borace”, chiamato oro bianco per i suoi molteplici usi industriali, furono tracciate strade sorsero alcuni villaggi, e lunghe carovane di muli cominciarono a trasportare il minerale  verso la California. Per visitare la Valle della Morte bisogna fa capo a Furnace Creek dove si trovano le strutture turistiche. I momenti migliori della giornata per effettuare escursioni sono il mattino presto e il tardo pomeriggio.  

Monument Valley

Pianoro di origine fluviale ubicato al confine tra Utah ed Arizona caratterizzata da caratteristiche guglie rocciose celebri in tutto il mondo come icona del West. La strada che conduce alla Monument Valley è la Highway 163 e segue un percorso rettilineo in leggera discesa che dà al viaggiatore l'impressione di calarsi all'interno della valle. 

Il territorio è prevalentemente pianeggiante dove si trovano delle guglie famose con il nome di “butte” o “mesas”. Questi edifici naturali formati da roccia e sabbia hanno la forma di torri dal colore rossastro (causato dall'ossido di ferro) con la sommità piatta più o meno orizzontale; alla base si accumulano detriti composti da pietrisco e sabbiale.

Presso il visitor center si possono organizzare le escursioni in jeep e delle visite della vallata con una guida Navajo a cavallo della durata di 4 ore circa oppure in macchina della durata di 2 ore. La strada sterrata che attraversa la valle è comunque percorribile da qualunque mezzo (anche camper) purché non si superino le 15 mph (velocità massima consentita sulla pista).

Non è raro incontrare un set cinematografico durante la visita lungo le numerose strade sterrate che percorrono la valle, infatti il luogo fa spesso da ambientazione a film western come in passato. La tribù dei Navajo vive ancora nella Monument Valley ed è possibile, con discrezione, dialogare con alcuni durante la visita nel parco.

Yosemite Valley

La Yosemite Valley ( dal nome indiano U-zu-mate, che significa “Grizzly” cioè “grigio”) ha la forma di una perfetta U entro cui scorre il Merced River, che solca l’intera vallata.

La Valle fu scoperta nel 1851 dai soldati del battaglione Mariposa e pochi anni dopo, nel 1864, le zone di Yosemite furono cedute alla California per conservarne le bellezze, si trattò del primo atto legislativo della storia occidentale per la conservazione della natura.

La Yosemite Valley racchiude rare formazioni rocciose, dalle ripide pareti e dai ghiacciai perenni. Sempre nella valle, un tempo luogo sacro agli Indiani Miwok, si trovano le cascate più alte del Nord America: le Yosemite Falls, alte 740 metri, particolarmente spettacolari in primavera, quando l’acqua effettua due rimbalzi su altrettante cenge. Tra le altre cascate ricordiamo le Bridalveil Falls (Cascate del velo della sposa) alte 190 metri.

Nella valle si incontrano spesso animali, tra questi: cervi, daini, scoiattoli, coyote, orsi, tassi e marmotte.

All’imbocco della valle sorge il piccolo Yosemite Village, da cui parte un servizio gratuito di navetta che percorre la valle. Si trovano l’ufficio del parco, il Visitor Center, che ospita l’Indian Cultural Museum.