Richiedi un Preventivo »

Per richiedere un Preventivo devi essere un Cliente Registrato!

Per registrarti adesso clicca qui

Richiedi Informazioni »

Richiedi informazioni generiche su questa destinazione!

Indietro

Visitare New York

New York è una città cosmopolita dai mille volti, alcuni dei quali normalmente sconosciuti al comune viaggiatore. L’Empire, Central Park, la Quinta Strada e Broadway sono alcuni dei nomi identificativi della città per molte persone. Molto meno lo sono Soho, il Village, Chinatown e Southstreet Seaport, angoli di della città che meritano più di una sfuggevole occhiata durante i classici giri in città e che riservano sorprese incredibili ed una vita sempre intensa di giorno e di notte. In queste zone  si sono insediati studenti ed artisti ed oggi, questa atmosfera calda, simpatica e contraddittoria rispetto alla frenesia della città, circonda chiunque ne entri in contatto. Una miriade di negozi stravaganti, un’infinità di locali per ascoltare buona musica di ogni genere ed una varietà di ristoranti per ogni gusto e palato.  Secondo quanto si racconta, nel 1626 il colono olandese Peter Minuit concluse uno dei più sensazionali affari di tutti i tempi: si dice infatti che comprò l’ isola di Manhattan dagli indiani nativi d’America  pagandola l’equivalente di 24 dollari in cianfrusaglie. Da quando questo lembo di terra alla foce dell’Hudson ha iniziato a crescere ed  è diventato una città,  New York ha registrato una crescita verticale in tutti i sensi, raggiungendo in pochi decenni quella personalità che città come Roma od Atene hanno ottenuto  in molti secoli.  New York, anche detta la Grande Mela, è diventata oggi forse il più importante centro culturale del mondo. Qui nascono le nuove mode e si sviluppano le tendenze  più stravaganti. Dall’Upper East Side ad Alphabet City, come dall’angolo più buio di Harlem agli sfavillanti atelier della Quinta Strada, è possibile avvertire le pulsazioni che questa metropoli emana. Un’energia che fa convivere milioni di persone, spesso radicalmente diverse tra loro, e che li rende tutti protagonisti  della costante trasformazione di questa straordinaria città dalle mille sfaccettature. 

Vedere la città:

Si può affermare senza tanto timore di smentite, che New York è una delle città più complesse del mondo. Anche coloro che vi hanno trascorso tutta la vita, non la conoscono completamente. Infatti la sua dimensione e varietà di luoghi,  mettono a dura prova anche i più ambiziosi. La cosa migliore che un turista curioso possa fare per coglierne l’essenza, è di cercare di  capirne la disposizione per imparare ad orientarsi nei suoi spazi. Probabilmente il modo migliore per farlo  è  osservandola da alcune delle posizioni più favorevoli e suggestive.

Brooklyn Promenade:

Trovandosi sulla Brooklyn Promenade al crepuscolo, mentre le luci di Manhattan brillano sull’East River, si può avere una visuale di New York che permetterà di crearsi un’idea della grandezza,  della bellezza e della complessità della città.

Empire State Building:

Il grattacielo in Art Decò, principe di New York,  richiama ogni anno più di un milione e mezzo di visitatori. Dall’86° piano del grattacielo c’è la possibilità di vedere la città da una prospettiva che vi lascerà a bocca aperta. Inoltre c’è anche la possibilità di salire fino al 102° piano, tutto vetrato, che vi toglierà proprio il fiato. Non ci si deve sorprendere se di sera la cima dell’edificio risplende di luci colorate: è il modo nuovo in cui la città onora i giorni  festivi e le occasioni speciali. 

Brooklyn Bridge:

Si può andare a piedi da Manhattan a Brooklyn attraversando il Brooklyn Bridge grazie ad una corsia pedonale. Dal ponte si può godere di una suggestiva veduta della città oltre ad ammirare il capolavoro d’ingegneria che la struttura rappresenta. Il ponte è lungo oltre 2 km ed è sospeso a 40 m di altezza dal fiume. La costruzione fu completate nel 1883 e la sua creazione costò 25 milioni di dollari. Anche se il ponte è noto per la sua bellezza e la sua avanguardia purtroppo lo è anche per essere luogo di suicidi.

Chinatown:

Il  modo migliore per cogliere la realtà del quartiere cinese di New York, è sicuramente quello di percorrerlo a piedi. Ci sono in particolare alcune vie, come Mott Street e Pell Street, che  offrono l’opportunità di cogliere immediatamente l’anima del quartiere. Oltre 10.000 persone vivono in questo rione formato da  strade strette ed affollatissime, fino a raggiungere la vicina zone di Little Italy. Sebbene la comunità cinese di New York non sia così numerosa come per esempio quella di San Francisco, è comunque autentica. Nel quartiere infatti si possono incontrare da edifici con chiari riferimenti all’architettura cinese ai negozi  che vendono  pinne di pescecane, uova di anatra, funghi fritti e calamari. Assolutamente da non perdere sono gli ottimi ed economici ristoranti, le sale  da te e le pasticcerie. All’ora di pranzo il Dim Sum (gnocchi fritti  o cotti al vapore ripieni di pesce, carne  di maiale o manzo) potrebbe essere una buona scelta per uno spuntino tipico. Per capire la storia di questo quartiere e comprenderne lo sviluppo, il Chinese Museum è sicuramente un’ottima scelta. Infatti in quest’ ultimo vengono conservate delle collezioni di arte cinese dalla prima dinastia fino ad oggi.

Little Italy:

Musica italiana proveniente dalle finestre delle case popolari, vecchi che giocano a bocce, donne vestite di nero che scelgono la verdura al mercato, vetrine che espongono articoli religiosi, negozi che producono pasta caratterizzando questo quartiere, che ha la fama di essere una delle zone più sicure della città. Mulberry Street è il centro di Little Italy, ma il quartiere si estende per molti isolati fino ad arrivare a Soho e al Greenwich Village. Perfino nella Bleecker Street si trova un’atmosfera decisamente italiana, con pasticcerie che vendono cannoli e cappuccini, quasi soffocate tra i ristoranti del Middle East e i negozi cinesi.

Soho:

Soho, il cui nome significa “South of Huston Street”, vive una doppia vita. Durante i weekend i Newyorchesi del centro e della periferia ne affollano le strade per esplorare i suoi negozi alla moda, i ristoranti e le gallerie d’arte. Durante la settimana è una vivibile combinazione di edifici in ghisa del XIX secolo, di gente proveniente da Little Italy, di gruppi teatrali “off-Broodway” e di artisti di strada. Di notte le strade sono vuote e si possono vedere i pianterreni dei vecchi edifici: alcuni sono semplici spazi vuoti altri sono una giungla di piante e colonne corinzie.

The East Village:

Un tempo quartiere degli ucraini e dei polacchi, fu scoperto negli anni sessanta dai “figli dei fiori”. In seguito vi si trasferirono coloro che non potevano più permettersi di vivere a Greenwich Village e divenne così il centro della controcultura newyorchese. E’ il quartiere dove vivono artisti di diverse discipline e gruppi teatrali in una miscela di etnie, e risiedono per lo più in case popolari. Mantenendo la sua architettura degli anni 70, l’East Village è diventato il quartiere della moda alternativa e dei buoni ristoranti.

Greenwich Village:

Detto “ The Village” è oggi un bellissimo quartiere residenziale tra la 14th Street e Broadway. Fino agli anni sessanta era il quartiere  preferito da scrittori ed artisti. La piazza centrale, Washington  Square, è circondata dagli edifici della New York City University. Al centro si trova un arco che celebra il centenario della proclamazione a Presidente degli Stati Uniti di George Washington. Da vedere Bleecker Street, Commerce Street e Union Square, già cuore del quartiere dei divertimenti cittadini.

Fifth (5th) Avenue:

Arteria principale di Midtown Manhattan, inizia da Washington Square fino a raggiungere Spanish Harem, costeggiando Central Park. Quando gli abitanti di New York ne parlano, si riferiscono certamente a quella parte dove si trovano i negozi più ricercati del mondo, tra il Rockfeller Center nella 50th street ed il Plaza Hotel, all’angolo sud-est del Central Park.

Central Park:

Occupa una superficie di 3,4 kmq ed è compreso tra la 59th Street (a sud), la 110th (a nord),  la Fifth Avenue (a est) e la Eight Avenue (a ovest). Qui si recano i newyorchesi in cerca di svago e riposo; si può prendere il sole,  pattinare, andare in barca o in carrozza. Tra le molte attrattive del Parco, ricordiamo lo zoo all’estremità sud orientale, aperto nel 1989; The Dairy, la ricostruzione di un vecchio edificio del parco (XIX sec.), sede di una mostra permanente sulla storia del Parco; The Mall, un viale con i busti di poeti e compositori, che porta alla Bethesda Fountain e al lago,dove c’è un noleggio di biciclette (Loeb’s Boarhouse) a nord il Belvedere Castle, punto più elevato del Parco, e il Cleopatra Needle, un obelisco egizio (risalente al 1500 a.C. circa) proveniente da Eliopolis. A ovest della Bethesda Fountain, sono stati allestiti gli Strawberry Field, dal titolo di una canzone dei Beatles che commemorano la figura di John Lennon, ucciso nel1980 sull’altro lato della strada, davanti al Dakota Building (72th Street) Non è consigliabile recarsi nella parte settentrionale del parco, neanche di giorno.